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ll voto non è una punizione: perché la sentenza di Modena cambia il modo di intendere la valutazione


Il caso: "Assenza strategica" e voto punitivo

Può un insegnante mettere un "3" sul registro per punire lo studente che salta l'interrogazione? La risposta del Tribunale di Modena è un secco no. Il caso di una docente di matematica sanzionata per aver assegnato un'insufficienza grave con la motivazione "assenza strategica" ci offre una lezione importante sulla distinzione tra profitto e comportamento.


Cosa dice la legge (in parole semplici) Il principio ribadito dal giudice del Lavoro è fondamentale per il diritto scolastico: il profitto e la condotta viaggiano su binari separati.

  • La valutazione (il voto): deve misurare esclusivamente le competenze e i saperi acquisiti. Non può essere usata come "arma" per sanzionare un comportamento scorretto.

  • La sanzione disciplinare: deve essere gestita attraverso gli strumenti appositi (nota sul registro, voto in condotta, sospensione), seguendo le procedure previste dallo Statuto degli Studenti.


Perché la professoressa ha perso il ricorso? Il Tribunale ha confermato la sanzione disciplinare inflitta alla docente dal Dirigente Scolastico per tre motivi principali:

  1. Mancanza di oggetto: Non si può valutare il "nulla". Se lo studente è assente, non ha espresso alcuna preparazione che giustifichi un voto numerico di profitto.

  2. Funzione formativa, non ritorsiva: Il voto deve servire a educare e stimolare l'apprendimento, non può avere una "finalità afflittiva o ritorsiva".

  3. Abuso della funzione docente: Scrivere sul registro "assenza strategica" palesa la volontà di sanzionare la condotta invece di valutare la materia.


I 3 Takeaway della sentenza:

  1. Nessun "voto punitivo": Le infrazioni disciplinari possono influire solo sul voto di condotta.

  2. Il profitto è oggettivo: Un'insufficienza deve derivare da una verifica dei saperi, non da un pregiudizio sul comportamento dello studente.

  3. La responsabilità dei docenti: Anche chi valuta è soggetto a regole precise. Superare i limiti della propria funzione può portare a sanzioni disciplinari legittime.


Tu cosa ne pensi?

Questa Sentenza può rappresentare un "attacco" all'autorità dei docenti, oppure è solo a tutela della trasparenza amministrativa?

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